Quattro centri gestiti in collaborazione con Unicef per il recupero psicologico dei ragazzi costretti a combattere per le Tigri tamil. Sono sia maschi che femmine. I militari ne hanno individuati altri 200 tra i profughi fuggiti dalla zona di guerra nelle ultime settimane di guerra.
Colombo (AsiaNews) - Sono già 400 i bambini-soldato inseriti nei programmi di riabilitazione studiati dal governo dello Sri Lanka in collaborazione con Unicef. Sull’isola sono operativi 4 centri dedicati al recupero dei minorenni arruolati a forza dalle Tigri tamil soprattutto negli ultimi tre anni di guerra. L’esercito di Colombo sta pure procedendo all’individuazione dei bambini-soldato che ancora vivono nei campi profughi tra le cosiddette Internally Displaced Persons. Ad oggi i militari ne hanno individuati circa 200: maschi e femmine, fuggiti dalla zona si guerra nelle ultime settimane di conflitto. A breve raggiungeranno i 59 minorenni trasferiti già dieci giorni fa nel campo di riabilitazione di Ambepussa.
I programmi di recupero per i ragazzi, costretti a uccidere e combattere tra le file dei ribelli, prevedono terapie psicologiche mirate e l’utilizzo del disegno, del canto, della recitazione e dello sport per cancellare il carico di violenza vissuto.
Colombo (AsiaNews) - Sono già 400 i bambini-soldato inseriti nei programmi di riabilitazione studiati dal governo dello Sri Lanka in collaborazione con Unicef. Sull’isola sono operativi 4 centri dedicati al recupero dei minorenni arruolati a forza dalle Tigri tamil soprattutto negli ultimi tre anni di guerra. L’esercito di Colombo sta pure procedendo all’individuazione dei bambini-soldato che ancora vivono nei campi profughi tra le cosiddette Internally Displaced Persons. Ad oggi i militari ne hanno individuati circa 200: maschi e femmine, fuggiti dalla zona si guerra nelle ultime settimane di conflitto. A breve raggiungeranno i 59 minorenni trasferiti già dieci giorni fa nel campo di riabilitazione di Ambepussa.I programmi di recupero per i ragazzi, costretti a uccidere e combattere tra le file dei ribelli, prevedono terapie psicologiche mirate e l’utilizzo del disegno, del canto, della recitazione e dello sport per cancellare il carico di violenza vissuto.


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