A bordo 75 persone tra i quali donne e bambini, in prevalenza somali: tornati in Libia
Erano in 75. Tutti stipati su un gommone. Uomini, donne e bambini in fuga dall'Africa e alla ricerca di un futuro. La speranza era tutto lì in quel viaggio da costa a costa. Fino in Sicilia. E c'erano quasi arrivati, quando il brusco risveglio è stato dettato dalle motovedette italiane, incrociate sul loro cammino. Tutti, tranne un uomo ferito, sono stati riportati in Libia. I primi a intercettare l'imbarcazione sono stati gli uomini della marina maltese. Poi è arrivata la Marina Italiana, al di fuori delle acque territoriali. Il gommone si stava dirigendo «inequivocabilmente» verso le coste della Sicilia sud orientale. Da qui la decisione di rimandare tutti indietro con la Guardia di Finanza. Tutti tranne un immigrato con alcune costole rotte che è stato trasferito all'ospedale di Pozzolla, in provincia di Ragusa. Secondo le prime informazioni gli extracomunitari sarebbero in maggioranza somali o comunque provenienti dal Corno d'Africa, dunque nelle condizioni di fare richiesta d'asilo. Quello di oggi è l'ennesimo respingimento, dopo l'accordo bilaterale tra Italia e Libia. Dal 6 maggio ad oggi sono oltre un migliaio gli immigrati che sono stati riportati a Tripoli.


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