28.11.09
“Compra qualcosa in più per destinarlo a mense dei poveri, comunità e centri di accoglienza”

Radio Vaticana - E’ un invito a compiere un gesto concreto di condivisione quello lanciato oggi dalla Fondazione Banco Alimentare e dalla Compagnia delle Opere in occasione della Giornata della Colletta alimentare che si svolge in oltre 7.600 supermercati in tutta Italia. Ma qual è il significato di questa iniziativa? Giuseppe Petrocelli lo ha chiesto a mons. Mauro Inzoli, presidente della Fondazione Banco Alimentare (ascolta).

R. – Un gesto come questo è una risposta semplicissima, concreta, e soprattutto commossa di chi guardando in faccia uomini e donne che soffrono non può restare indifferente.

D. – E i nostri ascoltatori come possono contribuire?

R. – Oggi, andando in qualunque supermercato d’Italia è facile riconoscere i volontari del banco dalla pettorina che portano indosso che sono lì a invitare tutti a fare la spesa non solo per la propria famiglia ma anche per coloro che non hanno la possibilità di farla. Acquistare i prodotti per l’infanzia, l’olio, i legumi che sono i prodotti che più difficilmente durante l’anno riusciamo a recuperare per i poveri del nostro Paese.

D. – Abbiamo già dei dati sulla partecipazione?


R. – Sicuramente il dato commovente è che in tutti i supermercati d’Italia sta accadendo questo. Secondo, quest’anno rispetto all’anno scorso abbiamo un numero molto più alto di volontari che sono davanti ai supermercati, sono più di 100 mila. L’anno scorso quasi 5 milioni di italiani hanno fatto la spesa e io spero proprio che quest’oggi questo numero sia superato.


D . –Ci racconta qualche esempio concreto di questa iniziativa?


R. – Proprio stamattina davanti a questo grande supermercato alla periferia di Milano ho visto con i miei occhi un signore molto distinto. All’uscita di un grande supermercato aveva un carrello strapieno e aveva in mano una busta. Io, guardando, ho pensato: "adesso darà la busta e se ne andrà col suo carrello strapieno". Si è fermato e ha detto: "il carrello è per voi". Poi - siccome quelli che erano lì erano stupiti - ha detto: "non stupitevi perché quando io ero giovane e sono arrivato a Milano ero veramente povero; so cos’è la povertà e adesso che posso permettermelo voglio aiutare anch’io chi è povero, perché anch’io quando sono stato povero c’è stato qualcuno che mi ha aiutato".


Print Friendly and PDF

Sono presenti 0 commenti

Inserisci un commento



___________________________________________________________________________________________
Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa