29.11.09
Il Parlamento iraniano ha chiesto al presidente Ahmadinejad di ridurre le relazioni con l’agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) che venerdì scorso ha chiesto di sospendere la costruzione del sito nucleare di Qom, la cui esistenza è stata resa nota solo a settembre.

Radio Vaticana - Secondo i parlamentari iraniani si tratta di una risoluzione “politica (…) adottata sotto la pressione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna”. I parlamentari della Repubblica islamica minacciano anche l’uscita dell’Iran dal Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, di ostacolare le ispezioni dell’Aiea nei siti iraniani e di “ridurre la cooperazione” con il gruppo dei 5+1, che comprende Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania. Il documento sarà sottoposto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il Parlamento iraniano ha inoltre deciso di stanziare 20 milioni di dollari per condurre indagini su possibili violazioni dei diritti umani negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Lo riferisce l'agenzia Isna secondo cui i fondi saranno gestiti dai ministeri dell'Intelligence e degli Esteri e dai Pasdaran.


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