In oltre 550 città del mondo Domenica si celebreranno messe e si reciteranno preghiere in occasione della II Giornata internazionale per la pace in Terra Santa.
Agenzia Misna - “L’iniziativa, per il secondo anno successivo, nasce dalla volontà di impegnarsi in modo concreto e forte per vivere una giornata intensa di preghiera a favore della pace in Terra Santa” sottolineano gli organizzatori, tra i quali l’apostolato Giovani per la Vita, l’associazione nazionale Papaboys e i gruppi di Adunanza eucaristica. “La preghiera comunitaria - ha detto il patriarca latino di Gerusalemme, monsignor Fouad Twal, nel suo messaggio in vista della Giornata - ha una forza particolare. Grazie a tutti voi, in modo particolare voi giovani, che senza esitare e con molta generosità vi riunirete, in tanti parti del mondo, per una sincera e intensa preghiera (…) in difesa del dono della pace, tanto prezioso quanto fragile”. Gli organizzatori ricordano il viaggio di Papa Benedetto XVI in Terra Santa nel Maggio scorso; durante quella visita, in più occasioni il Pontefice aveva invocato la necessità di ristabilire la pace nella regione. Al presidente di Israele, Shimon Peres, Benedetto XVI aveva detto: “Non più spargimento di sangue! Non più scontri! Non più terrorismo! Non più guerra! Rompiamo il circolo vizioso della violenza. Possa instaurarsi una pace duratura basata sulla giustizia, vi sia vera riconciliazione e guarigione”.
Agenzia Misna - “L’iniziativa, per il secondo anno successivo, nasce dalla volontà di impegnarsi in modo concreto e forte per vivere una giornata intensa di preghiera a favore della pace in Terra Santa” sottolineano gli organizzatori, tra i quali l’apostolato Giovani per la Vita, l’associazione nazionale Papaboys e i gruppi di Adunanza eucaristica. “La preghiera comunitaria - ha detto il patriarca latino di Gerusalemme, monsignor Fouad Twal, nel suo messaggio in vista della Giornata - ha una forza particolare. Grazie a tutti voi, in modo particolare voi giovani, che senza esitare e con molta generosità vi riunirete, in tanti parti del mondo, per una sincera e intensa preghiera (…) in difesa del dono della pace, tanto prezioso quanto fragile”. Gli organizzatori ricordano il viaggio di Papa Benedetto XVI in Terra Santa nel Maggio scorso; durante quella visita, in più occasioni il Pontefice aveva invocato la necessità di ristabilire la pace nella regione. Al presidente di Israele, Shimon Peres, Benedetto XVI aveva detto: “Non più spargimento di sangue! Non più scontri! Non più terrorismo! Non più guerra! Rompiamo il circolo vizioso della violenza. Possa instaurarsi una pace duratura basata sulla giustizia, vi sia vera riconciliazione e guarigione”.


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