Traffico di bambini ad Haiti: dieci cittadini americani sono stati arrestati dalla polizia locale mentre nel caos del dopo-terremoto, stavano cercando di portare via dal Paese 33 bambini da immettere in un possibile circuito di adozioni illecite. Intanto, almeno 600 mila haitiani vivono nelle tendopoli allestite nella capitale Port-au-Prince, mentre 235 mila sfollati sono stati accolti da famiglie in altre città.
RadioVaticana - La Croce Rossa italiana da parte sua ha costruito un campo per fornire 1500 pasti al giorno. Claudio Cavallaro ha raggiunto telefonicamente ad Haiti il portavoce del Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Tommaso Della Longa.
R. – La situazione attuale, per quanto riguarda l’intervento umanitario, è fortunatamente in via di miglioramento. Come Croce Rossa Internazionale, in questa settimana, abbiamo raggiunto diecimila nuclei familiari in più e distribuiamo poco più di un milione di litri d’acqua potabile al giorno alla popolazione e abbiamo attivato due ospedali da campo.
D. – La Croce Rossa Italiana pochi giorni fa ha inaugurato un campo...
R. – Un team di esperti logisti della Croce Rossa è arrivato a Port-au-Prince e a 500 metri dall’aeroporto ha costruito un campo di 11 ettari, che si chiama Campo Italia, dove alloggeranno i 300 operatori della Croce Rossa Internazionale che opera qui a Haiti. La Croce Rossa Italiana ha aperto anche una cucina che garantisce 1500 pasti al giorno e due linee di potabilizzazione dell’acqua.
D. – Dal punto di vista sanitario come state operando?
R. – L’ospedale da campo, la sala operatoria della Croce Rossa è stata montata all’interno dell’ospedale centrale di Port-au-Prince ed è diventata praticamente il punto di riferimento di quello che è rimasto dell’ospedale centrale della città.
D. – Il campo che avete allestito prevede anche delle tende, che possano ospitare i terremotati?
R. – In questo momento no, anche perché adesso si sta sostanzialmente cercando di fare un punto della situazione con il censimento dei campi nati spontaneamente, per capire esattamente quale sia il bisogno. Il vero problema è che ai primi di giugno inizia la stagione delle piogge e quindi i campi attendati devono sparire.
D. – La Croce Rossa Italiana ha regalato a quella haitiana una tenda che fungerà da scuola per l’infanzia...
R. – L’abbiamo regalata perché la first lady ci ha raccontato il bisogno di ricostruire la scuola, un centro ricreativo per l’infanzia, per cercare di dare una sorta di normalità ai bambini e noi senza pensarci un attimo gliel’abbiamo donata.
RadioVaticana - La Croce Rossa italiana da parte sua ha costruito un campo per fornire 1500 pasti al giorno. Claudio Cavallaro ha raggiunto telefonicamente ad Haiti il portavoce del Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Tommaso Della Longa.R. – La situazione attuale, per quanto riguarda l’intervento umanitario, è fortunatamente in via di miglioramento. Come Croce Rossa Internazionale, in questa settimana, abbiamo raggiunto diecimila nuclei familiari in più e distribuiamo poco più di un milione di litri d’acqua potabile al giorno alla popolazione e abbiamo attivato due ospedali da campo.
D. – La Croce Rossa Italiana pochi giorni fa ha inaugurato un campo...
R. – Un team di esperti logisti della Croce Rossa è arrivato a Port-au-Prince e a 500 metri dall’aeroporto ha costruito un campo di 11 ettari, che si chiama Campo Italia, dove alloggeranno i 300 operatori della Croce Rossa Internazionale che opera qui a Haiti. La Croce Rossa Italiana ha aperto anche una cucina che garantisce 1500 pasti al giorno e due linee di potabilizzazione dell’acqua.
D. – Dal punto di vista sanitario come state operando?
R. – L’ospedale da campo, la sala operatoria della Croce Rossa è stata montata all’interno dell’ospedale centrale di Port-au-Prince ed è diventata praticamente il punto di riferimento di quello che è rimasto dell’ospedale centrale della città.
D. – Il campo che avete allestito prevede anche delle tende, che possano ospitare i terremotati?
R. – In questo momento no, anche perché adesso si sta sostanzialmente cercando di fare un punto della situazione con il censimento dei campi nati spontaneamente, per capire esattamente quale sia il bisogno. Il vero problema è che ai primi di giugno inizia la stagione delle piogge e quindi i campi attendati devono sparire.
D. – La Croce Rossa Italiana ha regalato a quella haitiana una tenda che fungerà da scuola per l’infanzia...
R. – L’abbiamo regalata perché la first lady ci ha raccontato il bisogno di ricostruire la scuola, un centro ricreativo per l’infanzia, per cercare di dare una sorta di normalità ai bambini e noi senza pensarci un attimo gliel’abbiamo donata.


Intervista a Sonia Alfano, appena eletta presidente della Commissione Antimafia del Parlamento Europeo: cosa farà per bloccare le organizzazioni mafiose in Europa?
Intervista all'onorevole Rocco Buttiglione sull'attuale situazione politica ed economica dell'Italia, con uno sguardo al futuro
Il video-commento della blogger italo-siriana Aya Homsi sulla schiacciante vittoria del presidente Assad nel referendum sulla costituzione siriana








Sono presenti 0 commenti
Inserisci un commento