Settecento villaggi senegalesi hanno ufficialmente dichiarato la fine delle mutilazioni genitali femminili (‘Female genital mutilation’, Fgm) e dei matrimoni combinati, come impegno verso il riconoscimento dei diritti delle donne.
Agenzia Misna - Circa 3000 donne senegalesi si sono
riunite per i festeggiamenti vestite con abiti di colore rosa per dimostrare "quanto sia importante per le ragazze che queste pratiche vengano abbandonate" ha detto Molly Melching, direttrice dell'associazione non governativa Tostan, attiva nel territorio per l'eliminazione totale delle Mgf entro il 2015. "Il programma prevede di far comprendere i propri diritti umani per garantire il benessere e la salute di ognuno nella comunità" ha continuato Melching. Diffuse come tradizione culturale o religiosa in tutta l'Africa, le mutilazioni genitali femminili sono state già dichiarate illegali in Senegal da dieci anni e bandite nel 2007 dall'Eritrea come reato punibile con sanzioni pecuniarie o la prigione per chi le pratica sulle bambine.
Agenzia Misna - Circa 3000 donne senegalesi si sono
riunite per i festeggiamenti vestite con abiti di colore rosa per dimostrare "quanto sia importante per le ragazze che queste pratiche vengano abbandonate" ha detto Molly Melching, direttrice dell'associazione non governativa Tostan, attiva nel territorio per l'eliminazione totale delle Mgf entro il 2015. "Il programma prevede di far comprendere i propri diritti umani per garantire il benessere e la salute di ognuno nella comunità" ha continuato Melching. Diffuse come tradizione culturale o religiosa in tutta l'Africa, le mutilazioni genitali femminili sono state già dichiarate illegali in Senegal da dieci anni e bandite nel 2007 dall'Eritrea come reato punibile con sanzioni pecuniarie o la prigione per chi le pratica sulle bambine.

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