26.2.11
Ogni nostro difetto di virtù deriva da mancanza di autocontrollo. Ogni trascuratezza nel progresso spirituale chiama la stessa causa. 

di Padre Bernardino Bordo, passionista

Viedellospirito - Come riuscirvi senza ipertensioni nocive? Uno dei primi consigli, per inoltrarsi sulle vie della vita spirituale è l'esame di coscienza, almeno alla sera, allo scopo di raggiungere per grado un sufficiente controllo della propria attività esterna e intera. Se vi si insistite debitamente, prima o poi ci si avvede che questo modo di procedere crea uno stato d'animo dove non v'è più pensiero, non v'è moto vitale cosciente, o scelta che non passi per la sua trafila. In questo caso, non darsi eccessivo pensiero dell'esame della sera: è già in atto lungo tutta la giornata, con maggiore o minore intensità.
A questo punto, basterà uno sguardo retrospettivo alla giornata, più che altro per rendersi conto delle ricchezze interiori che lo Spirito Santo ha silenziosamente veicolato nell'intimo della nostra anima e promettere docilità che non s'inceppi al primo passo più impegnativo.

Difatti questo autocontrollo non deve tendere prioritariamente ad evitare possibili cadute, ma ad attuare coscientemente ciò che più piace al Signore.

Se dopo una giornata trascorsa nel compimento del proprio dovere, ci è accaduto di aver commesso qualche passo sbagliato, non sempre va attribuito a mancanza di una lucida presenza a se stessi, o di buona volontà, ma a quel tanto di incoerenza che resta sempre, anche nelle anime più generose con Dio.

Per nessun motivo lasciarsi sopraffare da scoraggiamento che riduca la speranza di migliorare con l'aiuto della grazia. Ecco, questa è l'unica deduzione che potremo ricavare da queste constatazioni umilianti: che con le nostre sole forze possiamo semmai scendere ancora più in basso di così. Tuttavia con il sostegno dello Spirito Santo riusciremo anche là dove ora non vediamo che cime impossibili da valicare.

Se volessimo prendere di mira un difetto alla volta per sradicarlo, dovremmo badare di non illuderci che si tratti di pianticelle di un vivaio, per cui, tirandole su una dopo l'altra, verrebbero fuori tutte. I difetti sono realtà morali, impossibili da afferrare, tirare e svellere del tutto e per sempre dal nostro intimo. Al punto di morte, potremmo riveder spuntar in noi, con sgomento, un difetto che credevamo di aver espulso 20 - 40 anni prima...

Autocontrollo, dunque, anzitutto per essere più presenti all'opera che svolge Dio in noi e assecondarla nella purificazione di noi stessi e nell'accoglienza dei suoi doni.

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