In due interviste il ministro della Difesa israeliano torna a lanciare allarmi sui programmi di Tehera. Oggi a Vienna delicata riunione dell'Aiea
PeaceReporter - Se l'Iran si doterà di armi atomiche, ci sarà "una corsa sfrenata alla bomba dall'Egitto all'Arabia Saudita". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak in una doppia intervista concessa alla radio israeliana e all'emittente americana Pbs. Barak è tornato a lanciare l'allarme sull'oscuro programma nucleare iraniano nel giorno in cui a Vienna è prevista una riunione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, l'Aiea. Il rapporto diffuso una settimana fa dall'agenzia, ha detto il ministro, fornisce la fotografia di un Paese "determinato ad acquisire un potenziale militare". "Se fossi iraniano probabilmente avrei la tentazione di sviluppare tecnologia nucleare", avrebbe detto l'ex generale, frase che ha scatenato polemiche.
La pressione su Teheran insomma sta crescendo. Israele intanto sembra già passato alle vie di fatto. Sarebbe opera dei servizi israeliani, infatti, l'esplosione in una base militare avvenuta sabato sera, nella quale è rimasto ucciso anche "l'architetto del programma nucleare iraniano", il generale Hassan Moghaddam. Il governo non si è pronunciato ma la stampa iraniana accusa apertamente Israele. È di oggi la notizia che nell'esplosione non sarebbero morte 17 persone ma 36, in prevalenza Guardiani della Rivoluzione, il corpo d'elite delle Forze armate.
Alla pressione mediatica contribuisce anche quanto rivelato oggi dal Jerusalem Post, secondo il quale l'Iran starebbe addestrando palestinesi nella Striscia di Gaza e avrebbe fornito ad Hamas e alla Jihad islamica centinaia razzi di fabbricazione russa, Kornet e Fagot.
PeaceReporter - Se l'Iran si doterà di armi atomiche, ci sarà "una corsa sfrenata alla bomba dall'Egitto all'Arabia Saudita". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak in una doppia intervista concessa alla radio israeliana e all'emittente americana Pbs. Barak è tornato a lanciare l'allarme sull'oscuro programma nucleare iraniano nel giorno in cui a Vienna è prevista una riunione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, l'Aiea. Il rapporto diffuso una settimana fa dall'agenzia, ha detto il ministro, fornisce la fotografia di un Paese "determinato ad acquisire un potenziale militare". "Se fossi iraniano probabilmente avrei la tentazione di sviluppare tecnologia nucleare", avrebbe detto l'ex generale, frase che ha scatenato polemiche.La pressione su Teheran insomma sta crescendo. Israele intanto sembra già passato alle vie di fatto. Sarebbe opera dei servizi israeliani, infatti, l'esplosione in una base militare avvenuta sabato sera, nella quale è rimasto ucciso anche "l'architetto del programma nucleare iraniano", il generale Hassan Moghaddam. Il governo non si è pronunciato ma la stampa iraniana accusa apertamente Israele. È di oggi la notizia che nell'esplosione non sarebbero morte 17 persone ma 36, in prevalenza Guardiani della Rivoluzione, il corpo d'elite delle Forze armate.
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