Assistiamo in questi giorni al passaggio di copiosi frammenti d’asteroide detti Geminidi
di Alice Bianchi
Aspettate la mezzanotte: la Luna inizierà il suo tramonto e guardando in alto vedrete la pioggia di meteore, sperando che il cielo non sia troppo nuvoloso. Le cosiddette Geminidi, dal nome della costellazione dei Gemelli da cui danno l’impressione di cadere, passano ogni anno tra il 3 e il 19 dicembre. Il picco massimo è oggi, 14 dicembre, quando potremmo osservare, con un po’ di fortuna, oltre 40 meteore l’ora. Le Geminidi sono frammenti dell’asteroide 3200 Phanthon che viaggiano a 35 kilometri al secondo, una velocità relativamente bassa che le rende ancora più affascinanti agli osservatori terrestri. Il fenomeno di questi giorni fu notato per la prima volta nel 1830 da una barca che navigava nel Mississipi. 3200 Phanthon è stato il primo asteroide ad essere scoperto utilizzando un satellite, l’IRAS, la sua struttura è rocciosa e ha un’orbita estremamente ellittica, come quella delle comete, che attraversa l’orbita di Mercurio.
Ancora non è stata data una spiegazione pienamente soddisfacente del perché siano così numerosi i detriti osservabili in queste notti nella volta celeste; la spiegazione migliore asserisce che l’intensità del calore solare spacchi lo strato superficiale di 3200 Phantheon in modo sempre più incisivo negli anni. Per questo è molto probabile che tra cento anni la roccia spaziale sarà completamente corrosa e il fenomeno non sarà più osservabile. Quindi ci rimangono circa cento anni per sfruttare questa maestosa dose extra di desideri di fine anno.
di Alice BianchiAspettate la mezzanotte: la Luna inizierà il suo tramonto e guardando in alto vedrete la pioggia di meteore, sperando che il cielo non sia troppo nuvoloso. Le cosiddette Geminidi, dal nome della costellazione dei Gemelli da cui danno l’impressione di cadere, passano ogni anno tra il 3 e il 19 dicembre. Il picco massimo è oggi, 14 dicembre, quando potremmo osservare, con un po’ di fortuna, oltre 40 meteore l’ora. Le Geminidi sono frammenti dell’asteroide 3200 Phanthon che viaggiano a 35 kilometri al secondo, una velocità relativamente bassa che le rende ancora più affascinanti agli osservatori terrestri. Il fenomeno di questi giorni fu notato per la prima volta nel 1830 da una barca che navigava nel Mississipi. 3200 Phanthon è stato il primo asteroide ad essere scoperto utilizzando un satellite, l’IRAS, la sua struttura è rocciosa e ha un’orbita estremamente ellittica, come quella delle comete, che attraversa l’orbita di Mercurio.
Ancora non è stata data una spiegazione pienamente soddisfacente del perché siano così numerosi i detriti osservabili in queste notti nella volta celeste; la spiegazione migliore asserisce che l’intensità del calore solare spacchi lo strato superficiale di 3200 Phantheon in modo sempre più incisivo negli anni. Per questo è molto probabile che tra cento anni la roccia spaziale sarà completamente corrosa e il fenomeno non sarà più osservabile. Quindi ci rimangono circa cento anni per sfruttare questa maestosa dose extra di desideri di fine anno.



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