28.2.11

I campi della morte

Il nostro Fabio Vitucci ci parla del libro di Alberto Cavaliere edito dalle Paoline, con la prima storica testimonianza di una sopravvissuta al campo di sterminio di Birkenau

Quando si ascolta una testimonianza della Shoah, si rimane ogni volta increduli di fronte alla bestialità e alla barbarie che si sono abbattute sul popolo ebreo. Bestialità, si faccia attenzione, non di un solo uomo, quel diabolico Hitler che ha guidato con spietata lucidità il massacro, bensì dell’intero popolo tedesco, che è stato parte attiva della follia nazista, anche solo per non essersi opposto al Fuhrer; e anche del popolo italiano, che con le leggi razziali prima e il rastrellamento poi s’è unito al mostro tedesco; e persino delle altre potenze mondiali, che non hanno subito reagito al delirante progetto di Hitler e hanno permesso una strage di proporzioni inenarrabili. Il racconto di Sofia Schafranov, medico di origine russa, arrestata in Italia e deportata ad Auschwitz e da lì nel lazzaretto di Birkenau, fu il primo resoconto di un sopravvissuto ai campi di sterminio tedeschi, e la sua testimonianza, oggi come allora, lascia a bocca aperta il lettore.
28.2.11

Libia: la situazione al confine tunisino, il racconto dell'inviato di Rai News Salah Methnani per Lpl

intervista di Fabio Gioffrè

Abbiamo chiamato Salah Methnani, corrispondente di RaiNews, che in questi giorni, come molti altri giornalisti, si trova sul confine tunisino con la Libia. Ci ha raccontato la drammatica situazione dei profughi che fuggono dal paese ed entrano in Tunisia (clicca qui per l'audio).




28.2.11

Forse negligenze nelle ricerche di Yara Gambirasio

Indiscrezioni emergono dall'ambiente degli inquirenti che stanno compiendo le indagini sul luogo del ritrovamento del cadavere di Yara. Intanto è sempre più chiaro cosa sia successo quella sera...

"Non si tratta di gettare la croce su nessuno, sia ben chiaro", dice un investigatore. Però appaioni evidenti alcune discordanze tra l'accuratezza che normalmente le squadre di soccorso applicano durante le ricerche ed il luogo del ritrovamento. Gli inquirenti stanno cercando di capire da quali persone siano state condotte le ricerche in quel luogo il 12 dicembre scorso: il particolare è fondamentale per capire se Yara possa essere stata abbandonata lì da tempo o più di recente.
28.2.11

Tripoli minaccia: 'Migliaia di morti se occidente attacca'

BREAKING NEWS

17:06 - La Casa Bianca ha preso contatto con diversi gruppi di rivoltosi in Libia. Il regime fa sapere che se ci sarà un'intervento militare in Liba da parte delle forze occidentali l'esercito farà una strage di civili.
La Ue sta cercando di stabilire un contatto con il Consiglio nazionale libico costituito ieri a Bengasi, per 'sostenere le legittime aspirazioni democratiche' delle popolazioni.
Nuovi combattimenti nella zona di Mirurata, mentre rientra in Italia il cacciatorpediniere Mimbelli con a bordo 298 persone.

18:05 - Ilary Clinton: Usa manderanno squadre di aiuti in Libia
28.2.11

La rivista dei Gesuiti “Popoli” leggibile anche sull’iPad

Il mensile internazionale dei Gesuiti, “Popoli”, è ora leggibile anche su iPad. Dall’Apple Store e da iTunes Store sono scaricabili gratuitamente l’applicazione e il numero di febbraio, con una selezione di articoli arricchiti da contenuti multimediali.

Radio Vaticana - Nei prossimi mesi il prodotto assumerà la forma di un bimestrale: ogni numero conterrà il meglio di reportage, inchieste, commenti e rubriche pubblicati in due fascicoli dell’edizione cartacea. “Popoli” è la prima rivista cattolica italiana a sviluppare un’applicazione per iPad e tra le prime in Europa. Mensile internazionale dei Gesuiti italiani, nato quasi cento anni fa, “Popoli” si occupa di Sud del mondo, diritti umani, sviluppo, immigrazione, dialogo interculturale e interreligioso.
28.2.11

Le mille proroghe insostenibili

L'ennesimo maxiemendamento rappresentato dal Milleproroghe ha incassato la solita approvazione grazie all'ennesimo voto di fiducia alla Camera (la terza in una settimana) prima del sì definitivo al Senato.

GreenReport - In questo calderone che costituisce ogni anno la summa della linea governativa, le cose buone dal punto di vista della sostenibilità sono proprio poche, e anzi le notizie positive riguardano soprattutto ciò che alla fine è stato evitato e cancellato. E' il caso della norma che sospendeva le demolizioni delle case abusive in Campania, anche se costruite in aree protette. Anche in questo caso la ripetizione è d'obbligo: si trattava dell'ennesimo condono edilizio, questa volta "ad regionem", visto che doveva valere solo per la Campania e in particolare per salvare 600 case abusive ad Ischia.
28.2.11

Cattolici indiani protestano per la demolizione di 729 croci

L’ordine prevede l’abbattimento di edicole religiose costruite dopo il 1964. Gruppi cattolici locali avrebbero presentato già nel 2003 le carte comprovanti le date di costruzione delle croci, tutte precedenti al 1964. All’ufficio comunale non risulta alcun documento.

Mumbai (AsiaNews) – Sono 729 le croci che stanno per essere distrutte a Bandra, un sobborgo occidentale di Mumbai, per ristrutturazione urbanistica. Gruppi cattolici locali hanno organizzato un sit-in di protesta questa mattina davanti al Brihanmumbai Municipal Corporation (Bmc), l’ufficio comunale che ha emanato l’ordine di demolizione. L’annuncio dello smantellamento dei simboli religiosi è avvenuto tramite avvisi attaccati proprio sulle croci. Al momento, il Bmc ha sospeso l’ordine di demolizione. Subodh Kumar, commissario municipale, ha dichiarato: “Nessuna croce verrà abbattuta se documenti rilevanti comproveranno che queste [croci] sono precedenti al 1964”.
28.2.11

Yemen, il regime difeso 'con ogni goccia del suo sangue'

Il presidente yemenita accusa i manifestanti del sud di voler fomentare una spinta secessionista all'interno del Paese e quelli del nord di mirare al ripristino della monarchia.

Peacereporter - L'agenzia yemenita Saba informa che ieri il presidente Ali Abdullah Saleh ha accusato gli oppositori di cospirare "contro l'unità e l'integrità territoriale dello Yemen". Il presidente ha additato i manifestanti del sud di cercare di rilanciare la spinta secessionista che aveva fatto scoppiare una breve guerra civile nel 1994 e quelli del nord di mirare a ripristinare la monarchia alla guida del paese fino al 1962.

28.2.11

Oman, 6 morti negli scontri tra polizia e manifestanti

I disordini nella città di Sohar, sede di raffinerie e principale porto di esportazione

Peacereporter - E' di sei morti il bilancio degli scontri di ieri tra manifestanti e polizia. Circa un migliaio di persone che chiedono riforme politiche, posti di lavoro e una migliore retribuzione, hanno bloccato la strada che porta alla cittadina costiera di Sohar, dove si trova il principale porto di esportazione, una raffineria e una fabbrica di alluminio; bloccato anche un incrocio stradale, importante punto di snodo, bruciata una stazione di polizia e due uffici pubblici.
28.2.11

In Tunisia è emergenza umanitaria: dalla Libia migliaia di profughi

Sono ormai migliaia i profughi che si ammassano sul confine tunisino e entrano nel paese. Un esodo bibblico che difficilmente potrà essere controllato.

Aumenta il pericolo per le coste italiane, infatti difficilmente tutti questi profughi resteranno in pianta stabile sul territorio tunisino. La metà più ambita per chi scappa da zone di guerra reste sempre l'Europa, e quindi l'Italia come punto di approdo. Ma il problema non tocca solo l'Italia, dall'inizio della crisi, sono almeno 8 mila gli stranieri provenienti dal paese nordafricano e sbarcati a Malta.
Le ultime minacce del Rais hanno terrorizzato ulteriormente il popolo libico che si divide in chi sceglie di combatte e chi cerca la salvezza nella fuga dal paese.
28.2.11

Afghanistan, ordigno contro soldati italiani: 1 morto e 4 feriti

BREAKING NEWS

12.45, ore afgana, a 25 chilometri a Nord di Shindad l'esplosione di un ordigno improvvisato (Ied) ha coinvolto un veicolo blindato Lince della Task Force Center, del Quinto Reggimento Alpini, uccidendo un militare e ferendone quattro. La pattuglia rientrava da un'operazione di assistenza medica alla popolazione locale. L'utilizzo di Ied, rappresenta una delle modalità di azione tra quelle utilizzate dai miliziani e, nel 30 percento dei casi, colpisce vittime civili.
12.00, ora italiana, arrivano le prime parole del presidente Napolitano.



28.2.11

Il più triste degli epiloghi

Il nostro Stefano Buso ripercorre l'intera vicenda della piccola Yara

Nessuno vorrebbe scrivere una cronaca così atroce. Questo perché quasi tutti abbiamo famiglia e figli. Prima che cronisti siamo genitori, mariti e papà. Confesso che mentre scrivo questo pezzo sono turbato e commosso. Yara Gambirasio scompare il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra, un piccolo comune del bergamasco. Quella tragica sera la ragazza esce dal palazetto dello sport per far ritorno a casa, e dal quel momento nessuno l’ha più vista. Di lei non si sa più nulla. I giorni a seguire sono un tam tam di cronaca, ricerche, appelli, collegamenti televisivi e via discorrendo. E ancora, supposizioni, interviste e infinite domande. La più ricorrente e martellante è: dove è finita Yara? Si fanno avanti mille ipotesi mentre le ricerche degli inquirenti procedono senza sosta.
28.2.11

Momenti di ecumenismo

Dal nostro corrispondente a Londra Renato Zilio

“L’ecumenismo cammina con piccoli gesti di incontri quotidiani vissuti e compiuti dalla gente,” mi fa Edoardo, giovane studente brasiliano di teologia, quasi contando i suoi passi, “più che con incontri al vertice di grandi personaggi”. Mi ripete l’idea di un suo grande maestro, mentre ci dirigiamo speditamente verso la vicina chiesa, anzi il tempio. E mi parla della bella figura spirituale del Cardinale Newman, uomo dei due bordi, dallo spirito cattolico e anglicano al medesimo tempo. Entriamo in St. Martin in the Fields, chiesa anglicana nel cuore di Londra. Colpisce subito una vetrata centrale di rara bellezza per la sua nudità, segno del clima di interiorità che vi si respira all’interno.
28.2.11

Dammi da bere

Giovedì 24 febbraio si è svolta a Roma la Giornata di studio sull’acqua promossa dall’associazione culturale per la salvaguardia del creato Greenaccord, con il supporto della Provincia di Roma

della nostra redattrice Monica Cardarelli

L’incontro è stato l’occasione per approfondire i vari problemi che sorgono dalla gestione di una risorsa così preziosa. Infatti, per oltre un miliardo di persone la scarsità di questo bene rappresenta un vero e proprio dramma vitale. Inoltre, per noi italiani la questione di una corretta gestione dell’acqua è ancor più sentito in vista del referendum della primavera prossima.
28.2.11

Yara, è il momento di capire

della nostra Francesca Bello

Brembate di Sopra (Bergamo) – Nelle prime ore di ieri è stato analizzato il corpo di Yara Gambirasio, ritrovato in avanzato stato di decomposizione molto vicino all’abitazione della tredicenne. Il medico legale ha affermato: ”La ragazza è morta dubito dopo la scomparsa, avvenuta il 26 novembre scorso, ed è stato sicuramente impossibile trasportarlo fino al luogo del ritrovamento; è evidente dalle terribili condizioni in cui è stato trovato”. I genitori infatti sono riusciti a riconoscere la figlia solo grazie ai vestiti e all’apparecchio ai denti della ragazzina.
27.2.11

La fame a livelli allarmanti: il popolo mangia grasso crudo e terra

Cinque Organizzazioni non governative, appena rientrate da Pyongyang, lanciano l’allarme: “La gente è disperata, si rischiano migliaia di morti”. Una fonte spiega ad AsiaNews: “Il rischio è quello di una sollevazione popolare, che finirà con un esodo di massa al Sud”.

di Joseph Yun Li-sun

Seoul (AsiaNews) – La juche, l’ideologia dell’auto-sufficienza lanciata negli anni ’50 dal dittatore Kim Il-sung, sta per distruggere del tutto la Corea del Nord: la popolazione è talmente affamata che mangia grasso crudo, quando riesce a trovarlo, oppure muore di fame. Ora il rischio è quello di una sollevazione popolare che si potrebbe concludere con un esodo di massa verso il Sud. L’allarme è stato lanciato da cinque Organizzazioni non governative americane appena rientrate da Pyongyang.
27.2.11

Egitto. Dopo la rivolta continua l’azione dell’Aifo accanto ai bambini disabili

È rimasto sospeso per una decina di giorni a causa delle tensioni che si sono sviluppate nel Paese e nel resto del Maghreb, il Progetto di Riabilitazione su base comunitaria dell’Associazione italiana Amici di Raul Follereau (Aifo), che ad Alessandria d’Egitto assiste circa 1700 bambini con problemi di disabilità mentale.

Radio Vaticana - L’Aifo lavora a stretto contato con l’ong locale Caritas Egitto che a sua volta gestisce il Centro di sostegno, educazione, formazione e integrazione attivo nelle aree di Karmuz, Smouha, hadra, Mandara, Bacchius, Kabbari, Borg El Arab, Moutaza e Gomrok. L’Aifo, ricorda l’agenzia Fides, opera in Egitto dal 1997, dove, su circa 75 milioni di abitanti dei quali 10 residenti nel solo governatorato di Alessandria, e ben 500mila al Cairo, l’incidenza delle persone con disabilità è del 4 per cento. (R.B.)
27.2.11

Yara, una difesa disperata mentre l'orco la colpiva con 6 coltellate

Yara Gambirasio è stata colpita da almeno sei coltellate, alla gola, al polso e alla schiena. Gli inquirenti dichiarano di aver trovato indizi molto importanti ma non danno altri dettagli.

Il corpo di Yara è stato ritrovato con le braccia all'indietro, in tascha c'erano le chiavi, una sim card e una ricarica per il cellulare però manca il telefononino. Dai primi esami del corpo pare che la ragazza abbia tentato di difendersi e questo potrebbe essere il motivo delle coltellate alla schiena: una di queste è particolarmente profonda ed è stata sferrata all'altezza dei reni. Oggi i genitori di Yara hanno dovuto fare il riconosciento del cadavere.


27.2.11

Libia: Obama, gli Usa aiuteranno gli insorti


BREAKING NEWS

19:00 - Gli Stati Uniti aiuteranno il popolo libico a far cadere il Rais: "Pronti ad aiutare gli oppositori del colonnello Muammar Gheddafi in Libia", lo ha indicato oggi a Washington il segretario di Stato Usa Hillary Clinton.

19:10 - A Bengasi si forma un governo ad interim dell'opposizione. Le parole di Gheddafi pronunciate oggi in una dichiarazione rilasciata alla tv serba: 'Colpa di stranieri e Al Qaida, resterò in Libia'. Intanto altri italiani vengono rimpatriati.

27.2.11

Gaza, raid aereo: inceneriti milioni di dollari di banconote

Il denaro, destinato all'oganizzazione palestinese di Hamas, era trasportato assieme ad alcune armi all'interno di una jeep diretta a Gaza.

PeaceReporter - Fonti palestinesi hanno comunicato che ieri l'aviazione israeliana ha condotto un raid nella zona di Rafah contro una jeep appena emersa dal deserto del Sinai egiziano, da sempre area in cui si pratica il contrabbando. Il veicolo è stato colpito e le due persone che viaggiavano a bordo, militanti di Hamas, sono rimasti feriti: agenti dell'organizzazione sono accorsi sul posto per recuperare le armi ed i milioni di dollari in contanti che la jeep stava trasportando ma la maggior parte delle banconote era andata in fumo.
27.2.11

La polizia apre il fuoco contro i dimostranti in Oman


BREAKING NEWS

13:50 - La protesta mediorientale di estende e tocca adesso anche nello stato asiatico dell'Oman.
Questa mattina la polizia ha aperto il fuoco su numerosi dimostranti che protestavano nella cittò di Sohar. Le proteste mirano a chiedere nuove riforme ma il governo ha risposto ordinando alla polizia di sparare, per ora, sulla folla proiettili di gomma che hanno provocato la morte di due persone. Nel secondo giorno di proteste sono stati incendiati il palazzo del governo e il commissariato di polizia.
27.2.11

E' libero l’afghano convertito al cristianesimo condannato per apostasia

Sayed Musa, il 45enne operatore della Croce Rossa arrestato il 31 maggio del 2010 in Afghanistan in seguito alla sua conversione dall’islam al cristianesimo per la quale era stato condannato a morte con l’accusa di apostasia, è stato liberato la scorsa notte. Lo ha dichiarato all’agenzia Fides il suo avvocato, Afzal Nooristani, che è anche il direttore della Legal Aid Organization of Afghanistan, organizzazione che si occupa di assistenza legale e tutela dei diritti umani.

RadioVaticana - Il rilascio di Musa è seguito alle pressioni della comunità internazionale e soprattutto del governo degli Stati Uniti; ora l’uomo troverà probabilmente asilo politico in Pakistan, dove risiede parte della sua famiglia. Per un caso che si risolve felicemente, però, ce ne sono altri ancora in dubbio, come quello di un altro afghano convertito, Ahmad Shah. “Occorre una complessiva riforma del sistema giuridico – ha spiegato Nooristani – ma il Paese attualmente attraversa un complesso di problemi e sfide come il terrorismo, la presenza di forze ultraconservatrici e la nebulosità della classe politica che rendono tutto più difficile”.
27.2.11

In Libia gli scontri si spostano nella città di Sabrata. L’ONU studia sanzioni. Il figlio del rais: possibile guerra civile

Primi passi concreti nei confronti della crisi libica da parte della comunità internazionale. E’in corso il Consiglio di sicurezza dell’Onu per approvare formalmente una prima risoluzione con sanzioni mirate contro Gheddafi e il suo staff. Per il presidente Usa Obama Tripoli ha violato la decenza comune e deve essere ritenuta responsabile anche di crimini di guerra. Gheddafi sembra sempre più isolato, ma le sue milizie continuano a seminare terrore e violenze e il figlio del rais avverte “la rivolta in Libia apre tutte le opzioni, compresa la guerra civile “.

RadioVaticana - Gheddafi sarebbe dunque asserragliato nel suo bunker e l’assalto alla capitale da parte delle forze ribelli, che hanno conquistato la Cirenaica e diverse città dell’ovest, sarebbe questione di ore. La moglie di Gheddafi, Ayesh e la figlia Aisha, avrebbero lasciato la Libia e sarebbero a Vienna. Come altri diplomatici nei giorni scorsi, anche l'ambasciatore libico in Iran ha fatto oggi defezione chiedendo che Gheddafi lasci il potere.
27.2.11

Il Papa ricorda all’Angelus che non si possono servire due padroni: Dio e la ricchezza; invita quindi a vivere con semplicità e sobrietà

Non si possono servire due padroni: Dio e la ricchezza. Il Papa all’Angelus chiede di avere fede nella Provvidenza e di adottare uno stile di vita semplice e sobrio, nel rispetto del Creato. Il servizio di Roberta Gisotti

Radio Vaticana - Avere fiducia nella Provvidenza e affidarle tutte le angosce, difficoltà e preoccupazioni per il futuro. L’invito di Benedetto XVI, ispirato dalle parole di Isaia nella liturgia domenicale, e dal Vangelo di Matteo, dove Gesù esorta i suoi discepoli a non preoccuparsi delle cose di cui vanno in cerca i pagani, di non chiedersi dunque “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo” e a confidare nel Padre celeste, che conosce i nostri bisogni. Un discorso questo di Gesu – ha osservato il Papa - che “potrebbe apparire poco realistico, se non evasivo”, “di fronte alla situazione di tante persone, vicine e lontane, che vivono in miseria”
27.2.11

Imam e intellettuali egiziani: rinnovare l’Islam verso la modernità

Il programma – davvero rivoluzionario – vuole ripensare al valore della donna, alla mescolanza fra i sessi, al rapporto alla pari coi cristiani. E desidera pure ripulire le interpretazioni sui detti di Maometto e sui miti del salafismo fondamentalista, rifiutando le influenze che provengono dall’Arabia saudita.

Roma (AsiaNews) – Ripensare alla mescolanza dei sessi; aprire le porte alle donne fino alla presidenza della Repubblica; garantire il diritto dei cristiani ad accedere a posti di prestigio (anche alla presidenza); reinterpretare e purificare i detti del Profeta (le Hadith); avvicinare la gente a Dio attraverso la gratitudine e la saggezza e non con le minacce…: sono alcune delle proposte – davvero rivoluzionarie – che un gruppo di professori, teologi e imam egiziani fanno alla loro comunità. Il tentativo è di modernizzare la vita dei musulmani, frenando (e perfino bloccando) le influenze fondamentaliste che provengono dall’Arabia saudita.
26.2.11

Dalle armi all'intelligence, gli affari di Parigi con Gheddafi

Contratti per circa due miliardi di euro sulla vendita di armamenti – elicotteri, radar, carri armati, missili – sarebbero stati in trattative tra Parigi e Tripoli prima che la Francia decidesse di interromperli improvvisamente pochi giorni fa, sostiene un giornalista del settimanale ‘Le Point’.

Agenzia Misna - Nel 2006, il governo francese aveva finalizzato un contratto di un centinaio di milioni di euro per la riparazione di 12 caccia ‘Mirage F1’, comprati dalla Libia nel 1970. Nel 2007, durante una controversa visita di stato del colonnello Muammar Gheddafi a Parigi, il presidente Nicolas Sarkozy aveva annunciato con grande soddisfazione contratti per una somma di 10 miliardi euro, coinvolgendo grandi aziende francesi dell’industria, anche bellica. Non tutti i contratti furono finalizzati, ma l’interesse a fare affari con il ricco regime libico, anche a costo di vendere armamenti chiudendo un occhio su diritti umani e democrazia, non lascia alito a dubbi.
26.2.11

La nunziatura a Tripoli: tutti i missionari restano in Libia accanto a chi soffre

Tutti i religiosi che operano in Libia hanno espresso la volontà di non lasciare il Paese e di ''restare accanto a chi soffre'', mentre si intensifica l'attività di assistenza alla popolazione e ai feriti.

Radio Vaticana - Lo riferisce una nota che la nunziatura apostolica in Libia ha inviato all'Agenzia Fides. “In merito alla grave situazione che si è determinata negli ultimi giorni in Libia – afferma la nota - le comunità religiose che operano nei due Vicariati Apostolici di Tripoli e Bengasi, continuano a essere pienamente al servizio della popolazione e dei fedeli. La maggioranza delle 16 comunità femminili, composte da suore provenienti da diverse nazioni, presta la propria opera nel settore sanitario e, in queste ore, ha intensificato l’assistenza alla popolazione.
26.2.11

Ritrovato il corpo di Yara

BREAKING NEWS

18:50 - Ritrovato il corpo di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa il 26 novembre scorso da Brembate di Sopra, nel Bergamasco. Il cadavere è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione da un uomo che si trovava a passeggio con il suo cane. Il rinvenimento del cadavere è avvenuto in una zona limitrofa al centro di coordinamento delle ricerche. Probabilmente l'omicidio è avvenuto il giorno stesso della sua sparizione.

26.2.11

Suggerimenti per un efficace controllo di se stessi

Ogni nostro difetto di virtù deriva da mancanza di autocontrollo. Ogni trascuratezza nel progresso spirituale chiama la stessa causa. 

di Padre Bernardino Bordo, passionista

Viedellospirito - Come riuscirvi senza ipertensioni nocive? Uno dei primi consigli, per inoltrarsi sulle vie della vita spirituale è l'esame di coscienza, almeno alla sera, allo scopo di raggiungere per grado un sufficiente controllo della propria attività esterna e intera. Se vi si insistite debitamente, prima o poi ci si avvede che questo modo di procedere crea uno stato d'animo dove non v'è più pensiero, non v'è moto vitale cosciente, o scelta che non passi per la sua trafila. In questo caso, non darsi eccessivo pensiero dell'esame della sera: è già in atto lungo tutta la giornata, con maggiore o minore intensità.
26.2.11

Nucleare, ecco il nuovo spot

Fatta la legge, trovato l'inganno. Il Forum sul nucleare ha trovato a tempo record una soluzione per aggirare lo stop imposto allo spot comparativo dal Giurì di autodisciplina pubblicitaria.

Quomedia - Mettendo un chiaro riferimento alla propria posizione pro-nucleare, il Forum è venuto incontro alle richieste del Giurì in merito alla sostanza della comunicazione e ai contenuti "come invece i nostri detrattori hanno strumentalmente cercato di far credere - si legge in una nota del Forum - lo spot è rimasto identico a quello trasmesso ma contiene in questa versione l’affermazione 'Noi siamo favorevoli', a cui si aggiunge una domanda rivolta allo spettatore: 'E tu?'".

26.2.11

Forse una sorte diversa attende la Eluana indiana

Aruna da 37 anni vive in stato vegetativo. Un'amica ha chiesto il distacco del sondino.

di Nicoletta Tiliacos

Piùvoce - La chiamano la Terri Schiavo indiana, noi però la chiameremo la Eluana Englaro indiana. Si chiama Aruna e da trentasette anni vive in un ospedale di Mumbai in stato vegetativo. Sopravvissuta a uno stupro e ai danni cerebrali provocati da un tentativo di strangolamento quando aveva ventitré anni e lavorava come infermiera, la donna è ora al centro del primo caso di richiesta di eutanasia pendente di fronte alla Corte suprema del suo paese.
26.2.11

Le mafie al Nord e oltre. Nasce Est, progetto europeo giornalistico

La prima inchiesta in onda domenica alle 10:00 su Rainews24 

Libera - Le mafie investono enormi proventi di attività illecita e influenzano lo sviluppo minando i diritti civili e mettendo in pericolo la democrazia ad ogni latitudine. Per comprendere gli affari di una delle più potenti “multinazionali” al mondo, in grado di condizionare non più solo i territori tradizionali che ne sono la culla, ma l’economia a livello europeo, nasce Est, un progetto europeo firmato dall’Associazione Ilaria Alpi, da FLARE Network (braccio europeo di Libera, l’associazione contro le mafie di Don Luigi Ciotti) e da Crji (Romanian Centre for investigative Journalism).
26.2.11

Reportage, anche scientifico, di Medjugorje

“La Storia siamo noi” ha trasmesso una puntata su Medjugorje, il paesino della Bosnia-Erzegovina nel quale dal 24 giugno 1981 sei persone (allora adolescenti dai 10 ai 16 e oggi padri e madri di famiglia) affermano di ricevere apparizioni della Vergine Maria, tre di essi quotidianamente. Il programma è andato in onda circa un mese fa (con replica su Rai Tre la mattina successiva).


Uccr - Oltre a raccontare la storia delle apparizioni ed intervistare alcune delle veggenti, la trasmissione ha affrontato la questione anche da un punto di vista scientifico. Parlando delle varie e innumerevoli commissioni mediche, composte da vari specialisti, che studiano e hanno studiato i veggenti durante le presunte estasi in questi 30 anni, si è sottolineato che tutte sono giunte alle stesse conclusioni (cfr. Medjugorje Scientific Investigation e Scientific Research on Medjugorje visionaries).
26.2.11

Per la Costituzione e la legalità

Il 12 marzo a Roma e in tutta Italia con in mano la Costituzione e il Tricolore

LiberaInformazione - ''Contro ogni forma di bavaglio il 12 marzo si riuniranno a Roma e in tante città italiane ed europee tutti quelli che amano la Costituzione. Sono centinaia e centinaia le adesioni, collettive ed individuali che stanno giungendo al comitato promotore dell'iniziativa''. Lo affermano in una nota Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21. ''Una iniziativa non di un partito o di uno schieramento politico e neanche di un singolo movimento ma di decine di associazioni che vogliono difendere la Costituzione e la legalità repubblicana. Per questo vorremmo che, per una volta, l'evento non fosse "chi parlerà dal palco" ma i volti delle donne e degli uomini che sfileranno per le strade e le piazze d'Italia con la Costituzione in una mano e il Tricolore nell'altra''.
26.2.11

La Cina e il gelsomino

La Twitter-rivoluzione non funziona oltre Muraglia. Il mutamento ha ritmi diversi

PeaceReporter - Con il gelsomino, i cinesi ci fanno solo il tè. Così, quando si è diffusa la notizia che un anonimo microblogger aveva postato su Twitter l'appello a fare una "rivoluzione dei gelsomini" nel Celeste Impero, indicando perfino quando e dove (il 20 febbraio, alle 14.00 in alcuni luoghi simbolo delle maggiori città), quasi tutti i cinesi e i conoscitori della Cina hanno pensato a uno scherzo o a una provocazione di matrice straniera. Sono state le forze di sicurezza e la voglia di "evento" dei media occidentali a creare la notizia che di fatto non c'era.
25.2.11

Diritti umani: esperto internazionale, "stop all'impunità"

“Basta con l’impunità”: è il messaggio centrale della dichiarazione di Michel Forst, esperto indipendente delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani, in visita nel paese caraibico.

Agenzia Misna - In pieno periodo elettorale, segnato anche dal ritorno dall’esilio dell’ex dittatore Jean-Claude Duvalier, sotto accusa per crimini contro l’umanità e crimini economici, Forst ha scelto di insistere, rivolgendosi alle autorità haitiane, sulla necessità di riformare la giustizia e sul rispetto dei diritti delle persone.
“La lotta all’impunità non si ferma alle vie giudiziarie, occorre anche fare passi in avanti in materia di memoria, di educazione, di presa di coscienza” ha sottolineato l’esperto francese. La legge sulla riforma della giustizia è pronta dal 2007, ma non è potuta entrare in vigore perché mai avvallata dal presidente della Corte di Cassazione, una carica vacante.
25.2.11

Crisi libica al Consiglio per i Diritti Umani. Mons. Tomasi: porre fine alle violenze contro i civili

Riunione urgente stamani a Ginevra per il Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu per valutare le misure da prendere in relazione alle violazioni che si satanno verificando in Libia in Libia.

Radio Vaticana - Era presente mons. Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Ufficio Onu della città elvetica. Helene Destombes lo ha intervistato: ascolta

R. – Il Consiglio dei Diritti Umani si è trovato molto concorde nel prendere la decisione di organizzare una sessione speciale per trattare la crisi libica. Oggi si è svolta questa sessione; hanno preso la parola l’Alto Commissario dei Diritti Umani, il rappresentante degli esperti indipendenti sui vari settori dei diritti umani.
25.2.11

Gheddafi appare in pubblico e inneggia alla rivoluzione



BREAKING NEWS

18:00 - Gheddafi parla nuovamente al suo popolo, il discorso è pochi minuti. Ha detto che la sua famiglia rimarrà a qualunque costo e che non permetterà ad "un pugno di terroristi" di controllare una parte del Paese: nessuna intenzione però di bombardare i pozzi di petrolio. Il dittatore arringa il popolo e dice:"Se il popolo non mi ama io non merito di vivere". Poi definisce 'cani' i giornalisti e manipolatori dell'informazione, in particolare si riferisce aquelli di Al Jazeera e El Arabia.

25.2.11

Pisa, vendesi mano bionica. Prezzi modici

Cifra necessaria: 70 euro. A tanto ammonta l’importo necessario per produrre la mano bionica inventata dall’Istituto di Ricerca Sant’Anna di Pisa: è connessa direttamente con il cervello ed è destinata ad alleviare le sofferenze di chi, per sua sfortuna, una mano l’ha persa.

Nbtimes - Si chiama Smart Hand (mano furba): il peso previsto è di 350 grammi e il prezzo di produzione in dollari, pari a 100, è abbastanza contenuto da renderla una via percorribile in quei paesi afflitti da circostanze dove la perdita di arti o parti di essi è realtà. Non è certamente il primo progetto del genere: in passato a Pisa era stata data alla luce The Hand Embodied, con il coordinamento del Centro di Ricerca Piaggio in seno all’Università di Pisa. Alcuni osservano la singolarità delle coincidenze di alcuni progetti, aventi oggetto simile o addirittura uguale.
25.2.11

Thailandia, scoperto traffico di neonati

Donne vietnamite residenti in Thailandia venivano costrette a partorire. Arrestati i capi dell'organizzazione criminale.

PeaceReporter - La polizia di Bankok ha smantellato un'organizzazione criminale thailandese che costringeva donne vietnamite (emigrate in Thailandia) a partorire bambini destinati ad essere venduti. Una vera e propria rete imprenditoriale, chiamata "Baby 101", che offriva servizi di maternità surrogata, un giro gestito da taiwanesi, cinesi e birmani, molti dei quali arrestati. I membri dell'organizzazione ricevevano gli "ordini" per e-mail o mediante degli appositi agenti, e non mancavano di farsi pubblicità grazie al proprio sito web, una vetrina in cui sfoggiare aitanti donatori di seme e graziose donatrici di ovuli.
25.2.11

La rivoluzione di Storage, il materiale polivalente che ricarica l'auto

Il bollettino scientifico dell'Ue Cordis annuncia che nei prossimi tre anni un team di scienziati finanziato dall'Unione europea «Metterà a punto un nuovo materiale composito che potrebbe consentire di rendere gli stessi componenti dell'automobile fonti di energia per la stessa. Il team ritiene che lo stesso materiale potrà essere utilizzato per altri prodotti di uso quotidiano, quali telefoni cellulari e computer portatili».

GreenReport - Secondo William Bird, della direzione generale Research Surface Transport Unit della Commissione europea, il progetto Storage ("Composite structural power storage for hybrid vehicles") «Potrebbe essere una pietra miliare per lo sviluppo di nuovi materiali per i veicoli elettrici e elettrici ibridi. Lo scopo è quello di applicare e combinare le tecniche esistenti di stoccaggio di energia con componenti strutturali low weight, pratici, utile e innovativi. Il workplan di S & T altamente dettagliato da fiducia nella chiara visione dei partecipanti.
25.2.11

Proteste anche in Iraq. Mons. Warduni: mancano lavoro, cibo, pace e libertà

In Iraq si sono tenute in diverse città del Paese manifestazioni di protesta antigovernative in occasione dell’odierna Giornata della rabbia. In seguito a scontri tra dimostranti e forze dell’ordine sono morte cinque persone a Mosul e due nei pressi di Kirkuk.

Radio Vaticana - Proteste anche a Baghdad, dove la polizia è stata schierata in assetto antisommossa. Ma quali i motivi della protesta in Iraq? Amedeo Lomonaco lo ha chiesto a mons. Shlemon Warduni, vicario patriarcale caldeo di Baghdad: ascolta

R. – I motivi delle proteste vengono dalla mancanza del lavoro, dalla mancanza di elettricità e di acqua, e la fine del programma “Oil for Food” che ci garantiva almeno un po’ di cibo in cambio di petrolio.
25.2.11

Sostenere la transizione democratica nel Mediterraneo

Gli enti e le associazioni di tutela riuniti nel Tavolo Asilo (Acli, Arci, Asgi, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, Cir, Comunità S. Egidio, Fcei, Senza Confine) ritengono che quanto stia avvenendo in Libia e in altri paesi del Maghreb costituisca un evento storico di enorme portata che va considerato non solo in relazione al probabile intensificarsi di arrivi di rifugiati verso l’Europa, ma in primo luogo guardando alle enormi potenzialità positive, sul piano economico, sociale e culturale che si aprono, per l’Europa nel suo complesso e per i paesi del Mediterraneo in particolare, a seguito della caduta di quei regimi corrotti e violenti che per decenni hanno dominato l’area.

L’Europa e l’Italia hanno il dovere di sostenere concretamente l’avvio dei processi di trasformazione democratica in questi paesi e, con senso di responsabilità debbono evitare allarmismi e il possibile diffondersi, nella popolazione italiana ed europea, di sentimenti di paura verso coloro che fuggono dalle violenze in atto. Al contrario, è il momento di realizzare, anche con il concorso delle istituzioni locali e della società civile, iniziative di accoglienza e di solidarietà e l’avvio di programmi di aiuto ai paesi interessati per un ritorno il più rapido possibile alla democrazia.
25.2.11

La situazione politica in Egitto e la fine dei regimi totalitari, intervista de La Perfetta Letizia a Giuseppe Acconcia

In questi giorni di grande tensione internazionale tutto l'interesse dei media è rivolto alla tragedia che si sta consumando in Libia, ma l'Egitto è ancora in fermento.

di Fabio Gioffrè

In Egitto i conflitti interni tra forze politiche, minoranze religiose come quella coopta ed attivisti sono ancora forti e vengono manifestati tutt'oggi con scioperi ed episodi di violenza. Abbiamo chiesto ad un'analisi della situazione dei mutamenti in atto in Egitto e Libia a Giuseppe Acconcia, giornalista italiano che vive al Cairo e ricercatore specializzato in questioni di politica mediorientale.




25.2.11

Allarme immigrazione: tiepida la risposta dell’Europa alla richiesta d’aiuto dell’Italia. Pericolo per le infiltrazioni terroristiche

Sulle violenze in Libia è intervenuto ieri sera anche il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, secondo il quale si tratta di “una grande tragedia sotto gli occhi di tutti”. “Tutta l'Europa - ha poi aggiunto il porporato - deve intervenire in modo efficace sul fronte immigrazione per aiutare i Paesi di primo approdo”.

RadioVaticana - Sarebbero, infatti, diverse centinaia di migliaia le persone pronte a partire dalla Libia alla volta delle coste europee. L’allarme è stato lanciato da più fronti ed il governo italiano si dice molto preoccupato per quanto potrebbe accadere. A Bruxelles, ieri, l’argomento è stato al centro di un vertice dei Ministri degli Interni europei. Dalla capitale belga, ci riferisce Laura Serassio.
Riflettori puntati anche sulla sicurezza: insieme all’enorme flusso di immigrati, potrebbero, infatti, arrivare anche appartenenti a cellule terroristiche intenzionate a colpire l’Europa.
25.2.11

Libia, il figlio minore di Gheddafi starebbe con gli insorti

Lo dicono fonti iraniane. Nuove manifestazioni in Cirenaica mentre le opposizioni si organizzano per governare le zone liberate.

Peacereporter - Saif al-Arab, il più giovane dei figli di Gheddafi, si sarebbe unito alla rivolta contro il regime del padre. Lo riportano oggi i media iraniani. L'agenzia di stampa Irna precisa che Saif al-Arab era stato inviato dal padre per sovrintendere alla repressione dei manifestanti da parte delle forze di sicurezza nell'est della Libia, ma una volta giunto a Bengasi si sarebbe unito ai rivoltosi.
25.2.11

"Con gli occhi di un bambino": un'originale mostra fotografica

L’inaugurazione, alla presenza del Patriarca, si terrà sabato 26 febbraio alle ore 11.30 al Museo diocesano di Venezia. Gli scatti dei bambini raccontano la vita nei luoghi del mondo raggiunti dal sostegno degli italiani che hanno destinato l’8 per mille alla Chiesa cattolica. 

Venezia – La vita quotidiana, in varie e lontane parti del mondo, raccontata con i semplici scatti di piccoli e straordinari autori, attraverso le fotografie di alcuni bambini che non avevano mai usato una macchina fotografica in precedenza e le hanno realizzate con apparecchi usa e getta riuscendo a cogliere volti, abitudini, povertà e speranze di una giornata di vita quotidiana nei luoghi del mondo in cui è giunto il sostegno degli italiani che hanno destinato l’8 per mille alla Chiesa cattolica.
Si intitola, infatti, “Con gli occhi di un bambino” la mostra fotografica promossa dal Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) a Sant’Apollonia presso il Museo Diocesano di Venezia; l’inaugurazione avverrà, alla presenza del Patriarca card. Angelo Scola, sabato 26 febbraio alle ore 11.30.
25.2.11

L’acqua in Italia: tra criticità e punti di forza. Nel dibattito irrompe la polemica sulla gestione idrica

Gestione pubblica o gestione privata? Nella seconda sessione di lavori della conferenza internazionale Greenaccord di Roma si discute su quale siano gli strumenti migliori per assicurare qualità della fornitura, risparmio di costi e garanzia dei diritti dei cittadini

Roma – Nella giornata di lavori della conferenza internazionale organizzata con il sostegno della Provincia di Roma dall’associazione Greenaccord, il dibattito si accende quando si inizia a parlare della situazione italiana: meglio gestione pubblica o gestione privata? E quali sono i punti di forza e di debolezza dei nostri servizi idrici? “Negli ultimi anni abbiamo fatto progressi notevoli nella gestione delle nostre risorse idriche”, spiega Maurizio Pettine, direttore dell’Istituto di ricerca sull’acqua del CNR.
25.2.11

"Annulliamo la riforma e torniamo nella Chiesa Cattolica"

Queste le parole del reverendo A. Gladfelter in una lettera al vescovo anglo-cattolico in Florida  

Uccr - Il reverendo A. Gladfelter, metropolita e massima autorità della chiesa anglo-luterana cattolica americana ha scritto in questi giorni a Mons. Edward J. Steele, vescovo anglo-cattolico della della Florida, riportando queste parole: «Il 13 maggio 2009, la Chiesa Anglo-Luterana cattolica (ALCC) ha inviato una lettera al Cardinal Kasper, Presidente del Pontificio Concilio per la Promozione dell’Unità dei cristiani, scrivendo: “desideriamo annullare gli errori di Martin Lutero e ritornare all’Unica, Sola e Vera Chiesa Cattolica stabilita da Nostro Signore Gesù Cristo attraverso il benedetto San Pietro”».
25.2.11

Libia, il capo della sicurezza di Bengasi si dimette

Si tratta del colonnello Ali Huowaidi 

Libera - Il capo della sicurezza libica nella città di Bengasi, il colonnello Ali Huowaidi, ha rassegnato oggi le sue dimissioni annunciando di passare dalla parte dei rivoltosi. L'annuncio è avvenuto attraverso un video diffuso dalla tv araba 'al-Jazeera'. Intanto, il leader libico Muammar Gheddafi ha contattato oggi per telefono i capi della tribù degli Zintan, considerata la più importante della Libia, con oltre un milione di membri.
25.2.11

Questa "rivoluzione" è anche la nostra!

Appello della Tavola della Pace in solidarietà con i popoli del Mediterraneo  

Libera - “E’ indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione,…” (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani). "Tutti hanno il diritto, individualmente e in associazione con altri, di promuovere e lottare per la protezione e la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali a livello nazionale e internazionale” (Dichiarazione Onu Difensori dei Diritti Umani). Ora basta. Basta con il silenzio e le connivenze. Basta con il cinismo, con la stupidità, la miopia, l’indifferenza.
25.2.11

Allarme smog: i cittadini perdono in media 9 mesi di vita

Il Centro europeo ambiente e salute dell'Oms lancia (nuovamente) l'allarme smog. Ogni cittadino perde in media 9 mesi di vita per esposizione al particolato. 
 
Greenreport - Secondo dati recenti, nel 2010, 48 capoluoghi di provincia hanno superato il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10 oltre i 35 giorni consentiti dalla legge. La conferma arriva anche dalle stime dell'Agenzia europea per l'ambiente che riporta 17 città italiane tra le prime 30 città europee più inquinate, con Torino, Brescia e Milano ai primi posti della classifica.


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