Il presidente del Salvador, Mauricio Funes, chiederà scusa ai familiari del migliaio di vittime di un massacro perpetrato dall’esercito durante la Guerra Civile di trenta anni fa.
Eilmensile - In una cerimonia che si terrà questo fine settimana, il presidente farà delle rivelazioni sul massacro e parlerà di iniziative sul piano strategico sugli accordi di pace a livello nazionale. La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri, Hugo Martínez, che questo mercoledì ha dichiarato alla stampa che “ciò che si pretende è che il presidente faccia un atto pubblico per chiedere scusa ai familiari delle vittime del massacro di El Mozote, ma anche includerà tutti coloro che furono colpiti da questa voragine, da questa pazzia”.
La cerimonia è fissata proprio per il 16 gennaio, ventennale del firma degli accordi che misero fine alla guerra civile (1980-1992) e che ha fatto 75mila morti, più di settemila scomparsi e circa 600 milioni di dollari di perfide economiche.
Mozote, secondo il ministro, fu più di un massacro, fu un vero genocidio, che non va dimenticato affinché mai possa ripetersi. Dei circa mille morti, oltre metà erano bambini e adolescenti.
Eilmensile - In una cerimonia che si terrà questo fine settimana, il presidente farà delle rivelazioni sul massacro e parlerà di iniziative sul piano strategico sugli accordi di pace a livello nazionale. La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri, Hugo Martínez, che questo mercoledì ha dichiarato alla stampa che “ciò che si pretende è che il presidente faccia un atto pubblico per chiedere scusa ai familiari delle vittime del massacro di El Mozote, ma anche includerà tutti coloro che furono colpiti da questa voragine, da questa pazzia”.La cerimonia è fissata proprio per il 16 gennaio, ventennale del firma degli accordi che misero fine alla guerra civile (1980-1992) e che ha fatto 75mila morti, più di settemila scomparsi e circa 600 milioni di dollari di perfide economiche.
Mozote, secondo il ministro, fu più di un massacro, fu un vero genocidio, che non va dimenticato affinché mai possa ripetersi. Dei circa mille morti, oltre metà erano bambini e adolescenti.



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