La Lega del Filo d’Oro per i bambini sordo-ciechi: fino al 12 febbraio sms solidali. Intervista al segretario Bartoli
La paura più grande per un bambino è il buio e più ancora il buio immerso nel silenzio. E’ questa la situazione limite in cui si trovano i bambini sordo-ciechi.
Radio Vaticana - A loro si dedica con amore, da 47 anni, la Lega del Filo d’Oro che con un équipe di educatori, fisioterapisti, medici e psicologi aiuta questi bimbi a comunicare con il mondo attorno a loro. Alessandro Gisotti ha raccolto la testimonianza del segretario generale della Lega del Filo d’Oro, Rossano Bartoli: ascolta
R. – Il lavoro degli operatori della Lega del Filo d’Oro, dopo una diagnosi molto approfondita fatta con vari specialisti, è quello di trovare il modo di comunicare con questo bambino: comunicare attraverso il tatto, comunicare stando proprio a contatto fisico con questo bambino per aprirlo al mondo esterno, per aiutarlo ad esprimere alcuni bisogni, i bisogni primari, per avviarlo verso un percorso che è un percorso molto lungo. Noi vediamo, però, nella nostra esperienza che questi bambini piano, piano riacquistano fiducia, riacquistano la capacità di comunicare. Nel momento in cui questi bambini si aprono al mondo esterno e cominciano a comunicare abbiamo anche una ricaduta molto positiva sulla stessa famiglia, perché la famiglia che viveva nell’angoscia, nella sfiducia, capisce che anche suo figlio può vivere in una maniera, seppure diversa, ma certamente dignitosa, ricca e con il quale può anche lei comunicare.
D. – L’amore è fondamentale...
R. – Io direi che l’amore è sempre fondamentale, nel senso che avere un’attenzione che appunto nasce dal cuore verso gli altri fa la differenza. Nel nostro caso, però, l’amore deve essere sempre accompagnato da una forte professionalità, perché aiutare un bambino che nasce in queste condizioni, aiutare un adulto o un giovane che per vari motivi può diventare sordo-cieco, presuppone avere una reale conoscenza delle problematiche e delle modalità per entrare in contatto e per sviluppare tutto ciò che è possibile in questi bambini, in questi giovani, in questi adulti.
D. – Come aiutare la Lega del Filo d’Oro?
R. – In queste settimane noi abbiamo un’ulteriore opportunità, che è quella di avere avuto la disponibilità da parte delle principali compagnie telefoniche di poter donare alla Lega del Filo d’Oro attraverso la formula dell’sms solidale. Quindi, noi abbiamo un numero fino al 12 febbraio, che vale per la Lega del Filo d’Oro e questo numero è il 45506. Con un semplice sms o con una telefonata anche dal telefono fisso è possibile donare da due fino a cinque euro.(ap)
Radio Vaticana - A loro si dedica con amore, da 47 anni, la Lega del Filo d’Oro che con un équipe di educatori, fisioterapisti, medici e psicologi aiuta questi bimbi a comunicare con il mondo attorno a loro. Alessandro Gisotti ha raccolto la testimonianza del segretario generale della Lega del Filo d’Oro, Rossano Bartoli: ascoltaR. – Il lavoro degli operatori della Lega del Filo d’Oro, dopo una diagnosi molto approfondita fatta con vari specialisti, è quello di trovare il modo di comunicare con questo bambino: comunicare attraverso il tatto, comunicare stando proprio a contatto fisico con questo bambino per aprirlo al mondo esterno, per aiutarlo ad esprimere alcuni bisogni, i bisogni primari, per avviarlo verso un percorso che è un percorso molto lungo. Noi vediamo, però, nella nostra esperienza che questi bambini piano, piano riacquistano fiducia, riacquistano la capacità di comunicare. Nel momento in cui questi bambini si aprono al mondo esterno e cominciano a comunicare abbiamo anche una ricaduta molto positiva sulla stessa famiglia, perché la famiglia che viveva nell’angoscia, nella sfiducia, capisce che anche suo figlio può vivere in una maniera, seppure diversa, ma certamente dignitosa, ricca e con il quale può anche lei comunicare.
D. – L’amore è fondamentale...
R. – Io direi che l’amore è sempre fondamentale, nel senso che avere un’attenzione che appunto nasce dal cuore verso gli altri fa la differenza. Nel nostro caso, però, l’amore deve essere sempre accompagnato da una forte professionalità, perché aiutare un bambino che nasce in queste condizioni, aiutare un adulto o un giovane che per vari motivi può diventare sordo-cieco, presuppone avere una reale conoscenza delle problematiche e delle modalità per entrare in contatto e per sviluppare tutto ciò che è possibile in questi bambini, in questi giovani, in questi adulti.
D. – Come aiutare la Lega del Filo d’Oro?
R. – In queste settimane noi abbiamo un’ulteriore opportunità, che è quella di avere avuto la disponibilità da parte delle principali compagnie telefoniche di poter donare alla Lega del Filo d’Oro attraverso la formula dell’sms solidale. Quindi, noi abbiamo un numero fino al 12 febbraio, che vale per la Lega del Filo d’Oro e questo numero è il 45506. Con un semplice sms o con una telefonata anche dal telefono fisso è possibile donare da due fino a cinque euro.(ap)



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