Ultimo giorno di sondaggi e poi stop alle informazioni sulle intenzioni di voto degli italiani, fino alle elezioni del 24 e 25 febbraio, come stabilito da Agcom, in osservanza della legge sulla par condicio
Youreporternews - Tutti gli istituti di rilevazione confermano che la coalizione in testa è quella del Pd di Bersani, con oltre il 35%, mentre il Centrodestra si attesta poco sotto il 30%. Le preferenze di voto per il partito di Berlusconi sono aumentate nelle ultime settimane, specie a seguito delle promesse elettorali, come la restituzione dell’Imu sulla prima casa, pagata nel 2012. Il distacco quindi rispetto al Pd si è andato riducendo nel tempo, anche se rimangono diversi punti percentuali di scarto, rispetto al centrosinistra. Per il sondaggio Ispo 3G Deal & Research, Corriere della Sera, i punti di distanza sono più di 7.
Secondo Renato Mannheimer, Berlusconi si è portato sopra il 20% nelle intenzioni di voto, e complessivamente la coalizione Pdl-Lega Nord-Destra è passata dal 36,7% di gennaio a oltre il 37%, dopo un mese.
Il Pd, sempre secondo Mannheimer, è passato dal 30,8% della precedente rilevazione al 32% dell’ultima. Monti è intorno al 13%, Lista Ingroia si attesta attorno al 4-5%. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo viene stimato attorno al 14%, in crescita di un punto percentuale dall’ultimo sondaggio.
Ma la stima aumenta, considerando l’ultima rilevazione dell’istituto Demos, che posiziona il Pd intorno al 30%, il Pdl al 20% e il M5S di Grillo al 16%, come la Lista Monti.
E’ il Movimento di Grillo a segnare un boom nelle intenzioni di voto registrate dagli istituti demoscopici, nell’ultimo periodo. Confermandosi fra l’altro come la formazione politica preferita dall’elettorato più giovane.
“Fra 6 mesi si torna a votare”, afferma Grillo in un’intervista al Secolo XIX, se la situazione resterà quella attuale. Il leader del Movimento 5 Stelle è convinto che il Parlamento riceverà “uno scossone” nel corso di queste elezioni e assicura in caso di vittoria, di aver pensato a Dario Fo come Presidente della Repubblica.
Youreporternews - Tutti gli istituti di rilevazione confermano che la coalizione in testa è quella del Pd di Bersani, con oltre il 35%, mentre il Centrodestra si attesta poco sotto il 30%. Le preferenze di voto per il partito di Berlusconi sono aumentate nelle ultime settimane, specie a seguito delle promesse elettorali, come la restituzione dell’Imu sulla prima casa, pagata nel 2012. Il distacco quindi rispetto al Pd si è andato riducendo nel tempo, anche se rimangono diversi punti percentuali di scarto, rispetto al centrosinistra. Per il sondaggio Ispo 3G Deal & Research, Corriere della Sera, i punti di distanza sono più di 7.
Secondo Renato Mannheimer, Berlusconi si è portato sopra il 20% nelle intenzioni di voto, e complessivamente la coalizione Pdl-Lega Nord-Destra è passata dal 36,7% di gennaio a oltre il 37%, dopo un mese.
Il Pd, sempre secondo Mannheimer, è passato dal 30,8% della precedente rilevazione al 32% dell’ultima. Monti è intorno al 13%, Lista Ingroia si attesta attorno al 4-5%. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo viene stimato attorno al 14%, in crescita di un punto percentuale dall’ultimo sondaggio.
Ma la stima aumenta, considerando l’ultima rilevazione dell’istituto Demos, che posiziona il Pd intorno al 30%, il Pdl al 20% e il M5S di Grillo al 16%, come la Lista Monti.
E’ il Movimento di Grillo a segnare un boom nelle intenzioni di voto registrate dagli istituti demoscopici, nell’ultimo periodo. Confermandosi fra l’altro come la formazione politica preferita dall’elettorato più giovane.
“Fra 6 mesi si torna a votare”, afferma Grillo in un’intervista al Secolo XIX, se la situazione resterà quella attuale. Il leader del Movimento 5 Stelle è convinto che il Parlamento riceverà “uno scossone” nel corso di queste elezioni e assicura in caso di vittoria, di aver pensato a Dario Fo come Presidente della Repubblica.
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